Giorno della memoria

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Giorno della memoria

“Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla,
perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non alzai la voce,
perché non ero comunista.
Poi vennero per gli omosessuali, e io non dissi nulla,
perché non ero omosessuale.
Poi vennero per i sindacalisti, e io non alzai la voce,
perché non ero sindacalista.
…Poi vennero a prendere me.
Ma non era rimasto più nessuno
che potesse alzare la voce e dire qualcosa.”

— Martin Niemoeller, pastore protestante deportato a Dachau per la sua opposizione al nazismo

Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

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Ho letto tutte queste recensioni strapositive del film..e ora mi chiedo, abbiamo visto lo stesso film?

Non si può dire che sia un fallimento assoluto, ma film dell’anno?
La prima cosa da notare: la durata. Troppa. Troppa. Troppa.
Già l’idea di creare una trilogia non mi era piaciuta. Va bene riprendere l’idea della trilogia precedente, ma stiamo parlando di un libro di 300 pagine.
Dato che si parla di un film di tre ore, qualche minuto in più concesso alla figura di Beorn, che qui ha fatto la figura dell’uomo delle caverne, non sarebbe guastato.
Se Beorn non ha avuto lo spazio necessario, chi ne ha ricevuto fin troppo, a parer mio, è Tauriel.
Personaggio non presente nel libro, si tratta di un’elfa silvana, Capo delle Guardie elfiche e protagonista di una “storia amorosa” con il nano Kili.
Tralasciando l’invenzione del personaggio e della gerarchia militare.. storia d’amore con un nano? Dai eh.

E poi lui, Smaug.
Graficamente stupendo, psicologicamente..idiota.
Nell’immaginario di Tolkien, Smaug viene delineato come un drago a cui piace la conversazione enigmatica; qui sembra chiacchierare allegramente con Bilbo durante un episodio di Tom&Jerry.

Ultimo punto dolente (anche se in realtà ce ne sarebbero altri): gli effetti speciali.
Non so nella proiezione in 3D, ma durante la “fuga nei barili in 2D” le riprese sembravano essere state fatte da una GoPro, o peggio, da un cellulare. Schizzi che si schiantavano sullo schermo, colori sballati e inquadrature senza senso, vaaaabbè.

Molto positiva, invece, è la crescita del personaggio di Bilbo e del Male che lentamente inizia ad insinuarsi dentro di lui. Ottima base per il “futuro” Signore degli Anelli e della difficoltà per Bilbo di lasciarsi l’Anello alle spalle.

Norwegian Wood

A volte era di una gentilezza tale che io stesso ne ero commosso, eppure nel fondo era malvagio come pochi. Sapeva dimostrare una rara nobiltà d’animo e allo stesso tempo una inguaribile bassezza. E mentre con la sua grinta e il suo ottimismo trascinava la gente, il suo spirito annegava in una palude di tristezza e solitudine.
Intuii dal primo momento questa sua natura contraddittoria, e non riuscivo a capacitarmi di come facessero gli altri a non vederla.
Il suo inferno lo accompagnava ad ogni passo.

Mal di Berlino

Parlare con persone della tua età che vivono la vita giorno per giorno ti fa capire quanto tu sia in realtà legato alle restrizioni, autoimposte, della tua vita (inutile e sprecata); e ti fa aprire gli occhi, spaventandoti.
E inevitabilmente inizi a pensare che, dopotutto, quello che hai sempre pianificato è una stronzata.
Oltre le mura di casa c’è un mondo bellissimo.

‘You can do whatever you want, man’ cit. una persona che ha capito molto più di me dalla vita